Artigiani e laboratori,  Raccolgo storie

Benas Atelier. Fatto a mano per contenere sogni

Ciò che ti porti dietro da un viaggio è molto più di un ricordo, è l’immagine del tuo essere in quell’altrove tradotto in un oggetto.

Lo dico sempre, dai viaggi si torna sempre cambiati, né poco né molto, in qualcosa di non ben definito che però sembra circondare i confini più limitrofi a quelli dell’identità. La sensazione è un po’ quella di portare indietro con sé un bagaglio metaforico e materiale di sguardo rinnovato sul mondo, di percezione rinfrescata sulle cose della vita, di respiro più ampio, di nuovi spazi dell’anima e prospettive verso un quotidiano che, al nostro ritorno, ha ampliato il perimetro dell’esistenza. Personalmente quando rientro da un periodo lontano da casa che è stato un viaggio prima ancora che una vacanza, ho bisogno di ricordare come mi sono sentita in quei posti prima ancora di raccontare che cosa ho visitato: in questo modo, in che cosa ho riportato indietro con me ritrovo la traccia emotiva e sentimentale dell’esperienza dell’essermi sentita in viaggio. In fondo è un po’ questo il filo conduttore del mio blog, il ritrovare nelle storie di persone, oggetti, luoghi, iniziative che mi hanno toccato il cuore la traccia di uno stile che fa dialogare senza paura il vintage con il recupero in un’ottica solidale, il peint à la main con il mio gusto un po’ romantico per il recupero, il décor ecosostenibile e green addict, infine, con il fatto a mano.

Anche questa volta, di rientro da un’estate che mi ha visto assaporare per l’ennesima volta il Portogallo e conoscere per la prima volta la Danimarca e un assaggio di Svezia, mi sono resa conto del valore transizionale di quegli oggetti che, souvenir dell’anima prima ancora che del viaggio, conservano l’impronta del nostro passaggio in territori lontani. Sono partita con poco, sono tornata con tanto; avevo bisogno di natura, ho riempito le tasche di semi di fiori rubati alle piante che crescevano per strada qua e là e riconfermato il potere dell’erboristeria nel valore lenitivo della pomata di una calendula di montagna; cercavo la sensazione di sentire l’anima al posto giusto e l’ho trovata a La Gruyère in Svizzera e in Svezia tra Malmö e Skanor; ho preso appunti nel cuore, taccuino perenne che merita una scrittura lieve, accurata, sincera. Per contenere questi ricordi ho scelto una pochette un po’ speciale che arriva proprio dal mio amato Portogallo…

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Immaginate una ragazza che cuce tutti i giorni in una piazzetta affacciata sull’Oceano – quella dedicata al dottor Manuel Arriaga, medico del paese di Nazaré – dove suonano musicisti di fado e l’Oceano si infrange pochi metri più in là.

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L’attività di Daniela è nata nel 2010 in un periodo di disoccupazione: se l’esigenza materiale di crearsi il lavoro che non c’era è stato il motore per partire, ben presto la passione per il cucito è maturata come percorso verso la realizzazione personale.

Negli anni, quello di Daniela e di sua mamma Mariette è diventato un brand, Benas, che è celebrazione di sardine, cuori, profili di Lisboa. Borsellini, portaocchiali, trousse, portafogli, zainetti, grembiuli realizzati interamente hand made in Portogallo con tessuti  selezionati provenienti dal mondo.

 

 

 

Le creazioni di Benas sono esposte in un banchetto costruito su un carretto e ondeggiano al vento dell’Oceano ogni giorno.

Impossibile non soffermarsi sulle fantasie e sulla cura dei dettagli e sull’insieme variopinto di creazioni che sembrano uscite da un libro di illustrazioni pop-up.

 

 

 

Sarà che in Portogallo la poesia è capace di sorprenderti in ogni angolo prendendo le sembianze di un profumo, di una casa dalla facciata scrostata, dell’artigianato locale che tramanda tradizioni e saperi, distillando nel ricordo l’essenza del sorriso e della grazia, ma anche qui, in questa piazzetta dove poggia il carretto di Benas, l’impressione è quella di salire su una giostra del passato un po’ speciale, proiettata in un futuro in cui ciò che è fatto con il cuore sarà l’unica scelta possibile.

P. S. Se oggi le creazioni di Benas si possono acquistare anche online è perché una sera di agosto ho suggerito a Daniela e a sua mamma Mariette di aprire uno shop…

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https://www.facebook.com/BENAS-245041295651431/

 

 

 

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