Posti del cuore,  Raccolgo storie

Il gesto della tostada. El Café de San Nicolás

Spagna. Ricordo ancora la prima volta, molti anni fa, il primo viaggio per Santiago di Compostela con la mia famiglia. Sarà che ciò che si vive con emozione ed entusiasmo da bambini rimane impresso con forza nella memoria e negli anfratti più remoti del sentimento, ma di quel primo viaggio in Spagna conservo immagini che ancora oggi mi piace ritrovare e assaporare ogni volta che supero il confine iberico. Primo fra tutti, un sapore indimenticabile, quello morbido e infantile del leche bizcocho con cui mi svegliavo le mattine di quello che ogni giorno per me era un viaggio di crescita e scoperta, perché vissuto già da grande nonostante i miei nove anni. E poi la sensazione unica del sentirsi per la prima volta ‘in viaggio’ e non soltanto ‘in vacanza’: che poi quella meta diventasse per me un punto di riferimento importante nella mappa della geografia emotiva che disegnamo giorno dopo giorno, l’avrei capito molti anni più tardi, raccontando a mia sorella come durante quel viaggio formulai il pensiero forte e semplice di avere un fratellino. Così ancora oggi per me Spagna significa sensazione di venire esaudita, accolta e ascoltata.

Quest’inverno ero qui a Plasencia (città tappa del Cammino di Santiago), in viaggio verso il Portogallo, e ho conosciuto Cristoforo, la sua famiglia, il suo Café de San Nicolás.

Ricordo il suo gesto, impresso nella memoria come il più buono dei sapori: è bastato un attimo per dare forma a un’amicizia di quelle che puoi capire soltanto se credi in una qualche idea di vite precedenti. Cristoforo e la tostada al pomodoro spezzata a metà per farmela assaggiare, così, per il semplice, raro e prezioso gusto del condividere.

Sono stata di nuovo qui, di passaggio, da lui, sua moglie Imma e i suoi figli Carola e Cristian nel suo locale connotato da un décor dal sapore liberty che rintraccia nel gusto per il vintage nessuna espressione di vezzo ma intrinseca spontaneità.

Cristoforo prepara tavoli imbanditi di cibi casalinghi della tradizione spagnola serviti con tanta dedizione.

Forse tutto questo è perché siamo in Extremadura o forse perché, sospesi come in un’altra vita, a volte è vero che ci è concesso di vivere la naturalezza di un giorno indimenticabile in cui pare che la mano di un regista misterioso orchestri il nostro destino nel migliore dei modi.

Il Café di San Nicolás: aperto tutto l’anno lo trovate a fianco della Chiesa di San Nicolás dove è conservato un bellissimo retablo che raffigura il martirio di San Zoilo.

El Café de San Nicolás

Plaza de San Nicolas, 8, 10600 Plasencia, Cáceres, Spagna

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