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Mariette Design. La ceramica dei sorrisi

​Il Portogallo per me è uno stato d’animo. Sto rientrando da un periodo trascorso in una terra che più che terra è acqua, perché l’impressione che un gigante buono ma burbero, poetico e pericoloso, magnifico e ipnotico, incomba all’improvviso, pervada con forza ogni pensiero, si faccia largo nell’attesa di chi sul confine tra terra e acqua aspetta, come i bambini fanno con un regalo importante. Perché le onde, l’Oceano, le porta all’improvviso e proprio la sorpresa di un’onda più alta delle altre risveglia l’archetipo del desiderio, quel motore che ci fa tendere verso ciò vorremmo ma che è lontano e difficilmente raggiungibile. E noi restiamo in piedi sul profilo della battigia, gli uni vicino agli altri, ciascuno così simile al suo prossimo perché anch’egli come noi è in attesa di qualcosa che ancora non ha.

Il Portogallo è Oceano, e Oceano è una palestra che allena il cuore e l’anima ai propri limiti, è un esercizio continuo che conduce all’osservazione: sguardo verso l’orizzonte, come in attesa delle onde, occhi rivolti altrove, alla ricerca di ispirazione, poesia, sentimento. 

Quando entro nell’atelier di Mariette mi sento come uno di quei gabbiani immobili e incantati di fronte all’infinito. Tanto piccolo quanto colorato, così accogliente da concedermi l’impressione di un setting di terapia del sorriso.

Sì, perché Mariette ti accoglie serena, le sue ceramiche raffigurano personaggi ottimisti, pesci guizzanti, animali reali e surreali, paesaggi dai cromatismi squillanti. 

Dove attingi a questo universo di fantasia, gioia, creatività? chiedo a Mariette. Lei mi risponde con gli occhi che si socchiudono per un sorriso lieve e un po’ imbarazzato di fronte ai miei apprezzamenti e mi dice con una semplicità disarmante: mi piace osservare, sempre, intorno. Mi piace, mi fa stare bene…

Penso subito ai gabbiani, a noi sulla riva, ciascuno di fronte ai propri orizzonti difficili, lontani, limpidi, inquieti come in fondo è proprio quello che stiamo osservando increspato da onde sempre più alte e agitate. 

L’ispirazione che Mariette riversa con il pennello su piatti, tazze, ciondoli, vassoi, ciotole proviene da un mondo smaltato osservato con gli occhi di una donna che incarna alla perfezione l’immagine della vera artista, perché Mariette è molto capace e al contempo molto umile.

Quando le chiedo della sua storia professionale elenca veloce i suoi studi in ceramica all’Università di Coimbra (uno dei poli accademici più antichi e rinomati d’Europa), esperienze lavorative con funzione di sviluppo prodotto in aziende portoghesi, sette anni fa l’apertura di un suo primo negozio ad Alcobaça (cittadina portoghese fiabesca che vanta il famoso Monastero patrimonio dell’umanità) prima di avviare in primavera l’atelier a Nazaré, non lontano da quel faro a picco sull’Oceano che la ispira e che trova raffigurazione sui suoi piatti.

Mariette non ha ancora uno shop online, se volete ordinare le sue creazioni (a prezzi molto onesti), anche personalizzate e su misura, potete contattarla su Facebook. 

Anzi, ancora meglio, programmate un viaggio a Nazaré, autentico paese dall’animo arcaico, in cui le tradizioni convivono con il turismo e in cui artisti del ricamo, della ceramica, delle pietre dipinte, pescatori, anziane signore abbigliate come bambole uscite da libri di antropologia ricamano maglie per l’inverno e affittano le loro case sulla falsa riga del co-housing.

In questo quadro troverete anche Mariette, sorridente e dall’allure vagamente mitologica: sguardo acuto sul mondo, sorriso lieve, cuore aperto al vivere poetico, creativo e sentimentale.

Mariette Design

Mariette Ezequiel 

www.facebook.com/Mariettedesign

mariettezequiel@hotmail.com

+351.966609093

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