Décor,  Raccolgo storie

Mai buttare un lampadario vecchio

Ciò che ho sempre trovato di più bello, a teatro, è il lampadario.

Baudelaire, Diari Intimi

Ho una passione per il lampadari vecchi. Vecchi, non necessariamente antichi o vintage. Vecchi.

Mi affascina pensare quante cene e quanti visi hanno illuminato. Quante volte sono stati accesi, spenti, di nuovo accesi, ancora accesi e poi spenti.

Tempo fa ho recuperato un lampadario di Alessandra, la sorella di mia nonna, donna autonoma e creativa dal carattere e dai gusti già modernissimi. Appassionata di stile svedese negli anni sessanta amava l’arancione, gli oggetti poveri e i dettagli preziosi. E mi voleva molto bene. Suo era questo lampadario, e io l’ho fatto mio pitturandolo con lo smalto Dove Tale di cui parlavo qui.

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Suggerimento: pitturare molti bracci di un lampadario può risultare lungo. Se il vostro ha anche gocce di vetro o cristallo e avete poco tempo, poca manualità e volete osare, appendete il lampadario a un albero, impugnate una bomboletta di colore acrilico (ottimo il bianco o un bel color melanzana) e… scatenatevi a spruzzare in modo uniforme! L’effetto sarà molto contemporaneo, chic, controcorrente e raffinato.

Appendetelo in concomitanza del centro di un tavolo, ma NON necessariamente nel centro di una stanza. Procuratevi lampadine a led a forma di fiammella. Accendetelo e direte… WOW!!!

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